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ECTOMORFO IPERLIPOGENETICO

ECTOMORFO IPERLIPOGENETICO
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DOMANDA

Salve Dottore, mi sono interessato alla sua dieta COM e dopo aver letto il libro mi viene un dubbio su come poter trattare un soggetto ectomorfo tendente all’iperlipogenetico che vorrebbe aumentare in termini di massa. Nella fattispecie se tale soggetto deve aumentare il peso deve necessariamente seguire una dieta ipercalorica, quindi la sera sicuramente ingerirà cho e fat che aumentino le kcal, ma durante la giornata in teoria per la predisposizione morfotipica dovrebbe mantenere bassa la glicemia, pertanto come può ovviare a ciò aumentando le kcal totali giornaliere? In attesa di una sua risposta le porgo cordiali saluti e complimenti per il suo libro.

Cosimo

RISPOSTA

Salve Cosimo, la letteratura antropometrica che si basa sullo studio morfologico correlato allo sviluppo dei foglietti embrionali, (Sheldon – Martiny) definisce il morfotipo ectomorfo corrispondente al longilineo astenico di Pende o al nervoso di Ippocrate, come ad un morfotipo caratterizzato da un corpo longilineo, con arti più lunghi del torace, di norma gracile, con muscolatura debole e articolazioni instabili a causa della presenza di lassità ai ligamenti. Di norma questo individuo è ipertiroideo, iposurrenalico e ipogonadico. L’altro morfotipo di cui lei parla, cioè l’iperlipogenetico (sanguigno di Ippocrate) è un individuo tipicamente robusto con scarso punto vita, squadrato e anche un po’ tozzo, con torace ampio, la cui ghiandola endocrina predominante sono le surrenali, direi con una corrispondenza al Brevilineo stenico di Pende o Mesoblastico di Sheldon-Martiny. Quindi sono due morfotipi molto diversi l’uno dall’altro. Probabilmente la tua valutazione è dovuta al fatto che forse sei un ectomorfo con livelli di stress, quindi di cortisolo, elevati. Detto questo, qualunque morfotipo che voglia aumentare la massa muscolare supponendo che abbia una percentuale di grasso relativamente non elevata, è necessario che segua una dieta ipercalorica, anche se moderatamente le calorie introdotte dovranno essere superiori a quelle del fabbisogno calorico giornaliero. Poiché il processo di ipertrofia muscolare è correlato al tasso di sintesi proteica è necessario configurare per tale individuo un’alimentazione ricca anche di proteine, che oltre a sostenere la crescita muscolare contrasta l’effetto catabolico del cortisolo sulla massa muscolare stessa. Non dovranno mancare i carboidrati, soprattutto nei giorni di workout affinché le riserve di glicogeno muscolare siano sempre disponibili. L’alimentazione dovrà ridurre al minimo l’aumento inevitabile di adipe e massimizzare l’acquisizione della massa magra, per soddisfare le esigenze di aumento del peso corporeo.

Olympian’s News set/ott 2014

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