MORFOTIPI per sitoPer costituzione morfologica di un essere umano si intende l’insieme dei caratteri morfologici legati prevalentemente all’ereditarietà e a situazioni metabolico ormonali che differenziano tra loro, principalmente dall’aspetto esteriore, i singoli individui. Questo concetto, studiato in oriente già da migliaia di anni nei dettagli più intimi ed energetici, si può ritrovare già espresso nelle antiche scuole greche e italiche ancora prima di Pitagora ma per avere una vera e propria classificazione bisogna attendere il 400 A.C. e, sempre, Ippocrate. Da grande medico conoscitore della natura umana in analogia col Cosmo di cui riteneva l’uomo parte indissolubile, osservò che i quattro elementi fondamentali del Macrocosmo: Acqua, Terra, Fuoco, Aria, corrispondevano, se predominanti, a quattro costituzioni morfologiche: Linfatico, Sanguigno, Bilioso, Nervoso, caratterizzati da determinate predisposizioni metaboliche e patologiche. In seguito, con il Rinascimento, assistiamo ad un moltiplicarsi di tentativi di migliorare la classificazione morfologica di Ippocrate. Ricordo solo le più famose: quella del Pende che ebbe il merito di applicare alla tipologia umana l’endocrinologia e suddivise l’individuo, sotto il profilo morfologico, in longilineo, normolineo, brevilineo e quella del Martiny che suddivise i biotipi costituzionali sulla base delle prevalenze dei foglietti embrionali in ectomorfo, mesomorfo e endomorfo che corrispondono prevalentemente al longilineo, normolineo e brevilineo del Pende. Personalmente ritengo che le classificazioni di Ippocrate, nonostante i vari biotipi moderni siano stati arricchiti di particolari e nuove interpretazioni che tengono conto di secoli di studi e scoperte, siano ancora attuali e si prestino facilmente all’identificazione del soggetto. Ippocrate descrive il linfatico come un soggetto astenico e tendente all’obesità, con le parti periferiche del corpo fredde, ipotiroideo, ipopituitarico, ipertimico con eventuale soprappeso a pera.; il sanguigno invece stenico, compatto, caldo, rubicondo, ipertiroideo, ipercorticosurrenalico con  eventuale soprappeso a mela; il bilioso normo-longilineo, attivo, mentale, ipertiroideo e iperpituitario con eventuale sovrappeso a peperone; il nervoso, longilineo, con pochi muscoli, apatico, malinconico, ipertiroideo o ipotiroideo, iposurrenalico.

La classificazione morfologica della cronomorfoterapia trova un’eventuale corrispondenza con i biotipi Ippocratici e distingue i soggetti in sovrappeso in tre categorie:

  • Iperlipogenetici con accumulo nella parte centrale e superiore del corpo, dotati di un buon metabolismo ma che tendono ad aumentare di peso perché mangiano troppo o troppi grassi ma che, stando a dieta, dimagriscono abbastanza facilmente e corrispondono al tipo sanguigno di Ippocrate.
  • Ipolipolitici, soggetti in sovrappeso che accumulano grasso soprattutto nella parte inferiore, con problemi circolatori e metabolismo lento che risponde poco alla restrizione calorica e corrispondono al tipo linfatico di Ippocrate.
  • Soggetti misti con sovrappeso a peperone distribuito su tutto il corpo. A questa categoria appartengono eventuali evoluzioni delle precedenti che, con l’avanzare degli anni ed i progressivi sbilanciamenti ormonali, acquisiscono le caratteristiche negative anche dell’altro biotipo oppure individui con un buon equilibrio metabolico-ormonale che, normalmente non tendono ad aumentare di peso facilmente ma che, a causa di fattori ripetuti e stili di vita scorretti come stress e cattive abitudini alimentari senza esercizio fisico, accumulano gradualmente grasso in maniera omogenea su tutto il corpo. Questa categoria deve essere ulteriormente suddivisa in due: la prima  (che chiameremo ipermisto) può essere paragonata al tipo Bilioso di Ippocrate, la seconda (che chiameremo ipomisto) può essere paragonata al tipo Nervoso di Ippocrate

Durante le mie ricerche,  finalizzate a trovare riscontri che associano la morfologia legata alla distribuzione del grasso ad eventuali biotipi legati a prevalenze ormonali  dato che gli ormoni giocano un ruolo essenziale nella distribuzione del grasso,  mi sono imbattuto in una classificazione, dal punto di vista endocrino, che trovava una grande corrispondenza con la cronomorfoterapia. Il dottor Henry Bieler e il dottor Elliot Abravanel  avevano scoperto che le persone, a meno che non siano in perfetto equilibrio, tendono ad essere governate, dal punto di vista ormonale, da una delle quattro ghiandole principali (tiroide, surrenali, gonadi e ipofisi) e che, inoltre, certi cibi avevano la capacità di stimolare in maniera specifica una determinata ghiandola. Questi autori sostenevano che la prevalenza di un determinato ormone favorisce la scelta alimentare verso i cibi che sostenevano quella data ghiandola   ma questa scelta, protratta nel tempo, iperstimolandola ne causava l’esaurimento con conseguente abbassamento del metabolismo e accumulo di grasso. Ebbene, dal punto di vista morfologico e ormonale c’era una notevole corrispondenza tra i biotipi endocrini di Abravanel e quelli della cronomorfodieta (iperlipogenetico=surrenalico, ipolipolitico=gonadico, ipermisto=tiroideo, ipomisto=ipofisario). Ormai il quadro era completato, integrando le antiche conoscenze di Ippocrate con i concetti della Cronomorfoterapia e le recenti conferme e corrispondenze  con la Bodytypediet  di Abravanel prendeva forma la Dieta Com cioè il metodo secondo i concetti della CRONORMORFODIETA, considerando il post fisso “dieta” non nel senso ristrettivo del termine, come è comunemente usato, ma riferendoci alla sua origine etimologica dalla parola greca “diaita” che significa stile di vita.

Riassumiamo quindi le classificazioni morfologiche da tenere in considerazione nella dieta COM.

  • IPERLIPOGENETICO
  • IPOLIPOLITICO
  • IPERMISTO
  • IPOMISTO